News & Blog
News & Blog

Stories from Colleverde

Events, recipes, SPA experiences, itineraries in the Montefeltro.

Day SPA a Urbino: benessere anche senza pernottare
SPA & Wellness · 13 Oct 2026

Day SPA a Urbino: benessere anche senza pernottare

La Day SPA a Urbino: percorso benessere di mezza giornata, cosa comprende e come prenotare, anche senza camera.

Read more

Non serve pernottare per concedersi una pausa di benessere. La Day SPA è pensata per chi vuole staccare per mezza giornata, anche senza camera.

Cosa comprende

L’accesso al percorso benessere del Colleverde: piscina idromassaggio con vetrata sul bosco, hammam all’eucalipto, docce emozionali e sala relax con tisaneria. Su richiesta, un massaggio o un trattamento.

Per chi è pensata

Per una coppia che cerca qualche ora lontano dalla routine, per un regalo, o per chi visita Urbino in giornata e vuole chiudere con il benessere invece che con il traffico.

Come prenotare

La Day SPA è su prenotazione: meglio contattare in anticipo per trovare posto nella fascia desiderata.

Domande frequenti

Si può fare la SPA senza dormire in hotel?
Sì, con la formula Day SPA, su prenotazione.

La Day SPA include un massaggio?
Il massaggio è su richiesta e si aggiunge al percorso benessere.

Prenota la tua pausa: Day SPA a Urbino.

Hotel pet friendly vicino Urbino: come funziona
Local area · 13 Oct 2026

Hotel pet friendly vicino Urbino: come funziona

Viaggiare con il cane o il gatto a Urbino: camere pet friendly, box esterni e dieci ettari di bosco privato.

Read more

Viaggiare con il cane o il gatto non deve essere un problema. Al Colleverde gli animali sono accolti, con alcune regole semplici per il comfort di tutti.

Come funziona

Alcune tipologie di camera accolgono gli animali; per i cani di taglia media e grande sono disponibili box esterni dedicati, in un luogo tranquillo. Alla conferma viene richiesta una breve liberatoria e un supplemento variabile per camera.

Il vantaggio del bosco

Il plus è lo spazio: dieci ettari di bosco privato con sentieri che partono dalla struttura. Per un cane, è la vacanza ideale.

Domande frequenti

Tutte le camere sono pet friendly?
No: solo alcune tipologie accolgono gli animali. Conviene verificare la disponibilità al momento della prenotazione.

Ci sono spazi per i cani di taglia grande?
Sì, box esterni dedicati, oltre al bosco privato per le passeggiate.

Dettagli e contatti: hotel pet friendly.

Enogastronomia del Montefeltro: tartufo, olio e formaggi
Recipes · 13 Oct 2026

Enogastronomia del Montefeltro: tartufo, olio e formaggi

I sapori del Montefeltro: tartufo di Acqualagna, olio di Cartoceto, casciotta d’Urbino e crescia sfogliata.

Read more

Il Montefeltro si racconta a tavola. Tre prodotti, su tutti, dicono il territorio: il tartufo, l’olio e il formaggio.

Il tartufo di Acqualagna

Acqualagna è una delle capitali italiane del tartufo, con la sua stagione e le sue fiere. Bianco pregiato in autunno, nero in altri periodi dell’anno.

L’olio di Cartoceto

Il Cartoceto DOP è un olio extravergine di collina, delicato e profumato: la base di molti piatti marchigiani.

Il formaggio e la crescia

La casciotta d’Urbino DOP, il formaggio di fossa, la crescia sfogliata: sapori semplici e antichi, da provare nelle trattorie del territorio.

Domande frequenti

Dove si trova il miglior tartufo nelle Marche?
Acqualagna, a breve distanza da Urbino, è una delle capitali italiane del tartufo.

Cos’è la casciotta d’Urbino?
Un formaggio DOP tipico del territorio di Urbino, dal sapore dolce e delicato.

Dal bosco alla tavola: enogastronomia e itinerari.

In bici nel Montefeltro: la salita al Cippo Pantani
Local area · 13 Oct 2026

In bici nel Montefeltro: la salita al Cippo Pantani

Pedalare nel Montefeltro: la salita al Cippo Pantani sul Monte Carpegna e i servizi del Bike Hotel.

Read more

Il Montefeltro è terra di ciclismo: salite vere, strade panoramiche, poco traffico. Il Colleverde è un punto di partenza comodo, con bike room e officina.

La salita simbolo: il Cippo Pantani

Sul Monte Carpegna, la salita dedicata a Marco Pantani è un pellegrinaggio per chi ama la bici: pendenze dure, fino al diciotto per cento nel punto peggiore, e un panorama che ripaga la fatica.

Non solo salite

Dalle porte del Colleverde partono anche percorsi più dolci e i sentieri off-road nel bosco. Strade della Straducale e tracce del Giro d’Italia completano il quadro.

I servizi per chi pedala

Una bike room che si chiude a chiave, una piccola officina, mappe di carta e tracce GPX dei percorsi più amati.

Domande frequenti

Quanto è dura la salita al Cippo Pantani?
Impegnativa: arriva fino al diciotto per cento di pendenza nel tratto peggiore.

C’è un deposito per le bici?
Sì, una bike room chiudibile e una piccola officina.

Scopri il Bike Hotel.

Urbino e Raffaello: itinerario culturale
Local area · 13 Oct 2026

Urbino e Raffaello: itinerario culturale

Un itinerario sulle tracce di Raffaello a Urbino: Palazzo Ducale, Galleria Nazionale delle Marche e la casa natale.

Read more

Urbino è la città dove Raffaello nacque e crebbe, e si sente ancora. Un itinerario sulle sue tracce è il modo migliore per leggere il Rinascimento dal vivo.

Il Palazzo Ducale

Il capolavoro di Federico da Montefeltro, oggi sede della Galleria Nazionale delle Marche: sale, cortili e i celebri torricini che guardano le colline.

La casa natale di Raffaello

Nel cuore della città alta, la casa dove il pittore mosse i primi passi: una tappa breve e intensa, nel reticolo di vicoli in pietra.

Fuori dalle mura

Dopo l’arte, il respiro: a cinque minuti il bosco e la quiete della campagna. La mattina la cultura, il pomeriggio la natura o la SPA.

Domande frequenti

Dove nacque Raffaello?
A Urbino, dove si può visitare la sua casa natale nel centro storico.

Cosa vedere assolutamente a Urbino?
Il Palazzo Ducale con la Galleria Nazionale delle Marche e la casa di Raffaello.

Pianifica la visita: dove dormire e itinerari.

Periodi migliori per visitare Urbino e il Montefeltro
Local area · 13 Oct 2026

Periodi migliori per visitare Urbino e il Montefeltro

Quando visitare Urbino: cosa offre ogni stagione fra arte, natura, tartufo e SPA.

Read more

Urbino e il Montefeltro cambiano volto con le stagioni. Non esiste un periodo sbagliato: esiste il periodo giusto per quello che si cerca.

Primavera

Le colline rinverdiscono, le fioriture accendono il bosco, le giornate si allungano. È la stagione ideale per camminare e pedalare.

Estate

Le sere sono fresche in collina. La città si vive al mattino e al tramonto; il pomeriggio è il momento della SPA o del bosco all’ombra.

Autunno

I colori del bosco e la stagione del tartufo di Acqualagna. Forse il periodo più bello per unire natura, arte e tavola.

Inverno

Urbino silenziosa e intima, e il contrappeso perfetto della SPA: acqua calda, vetrata sul bosco, stelle la sera.

Domande frequenti

Qual è il periodo migliore per visitare Urbino?
Dipende: primavera e autunno per camminare, estate per le sere fresche, inverno per la città intima e la SPA.

Quando c’è il tartufo nel Montefeltro?
Il tartufo di Acqualagna ha la sua stagione più celebre in autunno.

In ogni stagione: itinerari e offerte.

Pacchetti SPA per coppie: cosa comprendono
SPA & Wellness · 13 Oct 2026

Pacchetti SPA per coppie: cosa comprendono

Cosa include un pacchetto SPA per coppie nelle Marche, perché conta la sequenza dell’esperienza e quando regalarlo.

Read more

Un pacchetto benessere per due, fatto bene, toglie il pensiero dell’organizzazione: tutto è già previsto, dal percorso SPA al momento giusto per rallentare.

Cosa include di solito

Il soggiorno in camera, l’accesso al percorso benessere, spesso un trattamento o un massaggio di coppia, e la colazione. Alcune proposte aggiungono un momento dedicato, come la sala relax riservata.

Il valore non è solo il prezzo

Conta la sequenza: arrivare, respirare, entrare in SPA senza fretta, cenare nel territorio, dormire nel silenzio. Una buona proposta è costruita intorno al tempo.

Quando regalarlo

Un anniversario, un compleanno, o senza motivo. Dove esiste, il voucher regalo permette di donare l’esperienza e lasciare la data a chi la riceve.

Domande frequenti

I pacchetti di coppia includono i trattamenti?
Spesso sì: molte proposte prevedono un massaggio o un trattamento per due oltre al percorso benessere.

Si può regalare un soggiorno benessere?
Sì, con il voucher regalo, lasciando a chi lo riceve la scelta della data.

Vedi le proposte aggiornate: offerte e pacchetti o la pagina coppie.

Cosa fare nelle Marche in due giorni, con base a Urbino
Local area · 13 Oct 2026

Cosa fare nelle Marche in due giorni, con base a Urbino

Un itinerario di due giorni nel Montefeltro con base a Urbino: arte, SPA, natura, borghi ed enogastronomia.

Read more

Due giorni bastano per assaggiare il Montefeltro, se si sceglie una base e la si usa come punto di partenza. Urbino è il centro ideale: città d’arte, e a cinque minuti la campagna.

Giorno 1: Urbino e il Rinascimento

Mattina in città: il Palazzo Ducale, la Galleria Nazionale delle Marche, la casa di Raffaello, i vicoli in pietra. Pomeriggio di benessere alla SPA, sera sotto le stelle.

Giorno 2: natura e borghi

Colazione lenta con vista, poi una passeggiata nel bosco oppure un giro fra i borghi: il Sasso Simone e Simoncello, la gola del Furlo, San Leo. A tavola: tartufo di Acqualagna, olio di Cartoceto, casciotta d’Urbino.

Domande frequenti

Bastano due giorni per Urbino e dintorni?
Per l’essenziale sì: un giorno per la città, uno per natura e borghi.

Serve l’auto?
Sì: le distanze sono brevi ma il territorio è fatto di strade panoramiche. Al Colleverde il parcheggio è gratuito.

Organizza il weekend: gli itinerari o le offerte.

Il bosco di Colleverde: dieci ettari da esplorare
Local area · 13 Oct 2026

Il bosco di Colleverde: dieci ettari da esplorare

Dieci ettari di bosco di famiglia a cinque minuti da Urbino: sentieri, fauna, le ore migliori e come viverlo durante il soggiorno.

Read more

C’è un rumore che a pochi minuti da Urbino torna: il silenzio. Intorno al Colleverde si estendono dieci ettari di bosco di famiglia, ed è la prima cosa che si percepisce, prima ancora di vederli.

Un bosco vero, non un giardino

Conifere e latifoglie, un ruscello che lo attraversa, sentieri che cominciano a pochi passi dalle camere. Si cammina piano: capita di incontrare daini e caprioli, di sentire un picchio lontano, di vedere uno scoiattolo rosso attraversare il sentiero.

Le ore migliori

All’alba la luce entra bassa fra i rami; al tramonto il cielo si colora dietro gli alberi. La sera, lontano dalle luci dei paesi, tornano le stelle.

Come viverlo

A piedi, in mountain bike, a cavallo nei maneggi vicini, con il binocolo per il birdwatching.
Dal cancello partono anche le escursioni nel Montefeltro.

Domande frequenti

Il bosco è accessibile a tutti gli ospiti?
Sì, per il tempo del soggiorno si entra e si esce liberamente.

Si possono vedere animali selvatici?
Con pazienza e silenzio capita di incontrare daini, caprioli, scoiattoli e molti uccelli.

Il bosco è la vista di molte camere: scopri l’hotel.

Come scegliere una SPA nelle Marche: la guida
SPA & Wellness · 13 Oct 2026

Come scegliere una SPA nelle Marche: la guida

I criteri per scegliere una SPA nelle Marche: il percorso benessere, il paesaggio, il Day SPA e i trattamenti su misura.

Read more

Le Marche hanno molti centri benessere e sceglierne uno può confondere. Non conta il numero di saune, ma come è costruita l’esperienza. Ecco i criteri che distinguono una SPA davvero rigenerante.

Il percorso, non il singolo servizio

Una SPA funziona quando è un percorso: caldo, acqua, freddo, riposo, in un ordine preciso. Al Colleverde dura circa due ore: piscina idromassaggio con vetrata sul bosco, hammam all’eucalipto, le sei docce emozionali del Wasser Paradise, la sala relax con la tisaneria.

Il paesaggio intorno

Guardare fuori cambia tutto: una vetrata sul bosco o sull’Appennino fa parte del trattamento quanto l’acqua calda. È la differenza fra una SPA in città e una SPA in campagna.

La possibilità del Day SPA

Non sempre si vuole pernottare: una buona struttura permette anche la Day SPA, mezza giornata di benessere senza camera, su prenotazione.

Domande frequenti

Si può andare in SPA senza dormire in hotel?
Sì, dove esiste la formula Day SPA, come al Colleverde, su prenotazione.

Quanto dura un percorso benessere completo?
In genere circa due ore, vissute in sequenza fra le diverse aree.

È adatta alle coppie?
Sì: molti percorsi e trattamenti sono pensati per due, e alcune aree si possono riservare su richiesta.

Scopri la SPA del Colleverde o le offerte benessere.

Weekend romantico nelle Marche: come organizzarlo
Experiences · 12 Oct 2026

Weekend romantico nelle Marche: come organizzarlo

Dove dormire vicino a Urbino, la SPA del pomeriggio, la cena del territorio e un itinerario di due giorni per un weekend romantico nelle Marche.

Read more

Le Marche hanno un vantaggio che poche regioni possono vantare: distanze brevi fra cose molto diverse. In un fine settimana si passa dall’arte del Rinascimento al silenzio di un bosco, da una cena di prodotti del territorio al tepore di una piscina che guarda l’Appennino. Ecco come costruire un weekend romantico senza correre.

Dove dormire: scegliere un luogo, non solo una stanza

Il primo gesto di un weekend romantico è scegliere dove tornare la sera. Una country house a pochi minuti da Urbino permette di avere le due cose insieme: la città d’arte di giorno e la quiete della campagna al tramonto. Al Colleverde alcune camere si affacciano direttamente sul bosco di famiglia, e la sera, lontano dalle luci dei paesi, tornano le stelle.

Il pomeriggio della SPA

Dopo una mattina fra i vicoli, il pomeriggio cambia ritmo. Il percorso benessere dura circa due ore e si vive in sequenza: la piscina idromassaggio con la vetrata sul bosco, l’hammam all’eucalipto, le docce emozionali, la sala relax con la tisaneria. È il momento in cui una coppia smette di guardare l’orologio. Chi non pernotta può prenotare la Day SPA.

La sera: una cena lenta

Il Montefeltro si racconta a tavola: il tartufo di Acqualagna, l’olio di Cartoceto, il formaggio di fossa, la pasta fatta a mano. Una cena nel territorio chiude la giornata nel modo giusto, senza fretta.

Due giorni, in pratica

Sabato. Mattina a Urbino, pranzo leggero in centro, pomeriggio in SPA, cena del territorio.
Domenica. Colazione lenta con vista, una passeggiata nel bosco o un borgo vicino, partenza nel primo pomeriggio.

Domande frequenti

Qual è il periodo migliore per un weekend romantico nelle Marche?
Ogni stagione ha il suo carattere: la primavera per le fioriture, l’autunno per i colori del bosco e la stagione del tartufo. Anche l’inverno, con la SPA, ha il suo fascino.

Serve l’auto?
Si consiglia: permette di raggiungere Urbino in pochi minuti e di muoversi fra i borghi del Montefeltro. Al Colleverde il parcheggio è gratuito.

Si può fare la SPA anche senza pernottare?
Sì, con la formula Day SPA su prenotazione.

Scopri le proposte per due oppure scrivici per costruire il tuo weekend.

Cosa vedere a Urbino in un giorno: itinerario a piedi
Local area · 12 Oct 2026

Cosa vedere a Urbino in un giorno: itinerario a piedi

Un itinerario a piedi per vedere Urbino in un giorno: Palazzo Ducale, Galleria Nazionale, casa di Raffaello e il respiro della campagna a cinque minuti.

Read more

Urbino si visita a piedi, in salita e in discesa, come si conviene a una città costruita su due colli. In un giorno si vede l’essenziale senza correre, soprattutto se si dorme a pochi minuti e si arriva presto. Ecco un itinerario semplice, dal mattino alla sera.

Mattina: il cuore del Rinascimento

Si comincia dal Palazzo Ducale, il capolavoro voluto da Federico da Montefeltro, e dalla Galleria Nazionale delle Marche che custodisce. Dalle finestre e dai celebri torricini lo sguardo corre sulle colline: è la stessa vista che si ritrova, più quieta, dalla campagna intorno alla città.

Verso mezzogiorno: Raffaello e le vie alte

A pochi passi c’è la Casa natale di Raffaello, nel reticolo di strade in pietra dove il pittore crebbe. Vale la pena perdersi senza mappa: Urbino è piccola e ogni vicolo riporta al centro.

Pranzo: i sapori del Montefeltro

La crescia sfogliata, i formaggi, i salumi locali: una pausa semplice e sufficiente per ripartire. Urbino è città universitaria, quindi ha anche tanti indirizzi informali.

Pomeriggio: il respiro fuori città

Dopo l’arte, il contrappeso. A cinque minuti d’auto la campagna cambia il ritmo della giornata: un bosco, un sentiero, oppure una piscina che guarda l’Appennino. Chi soggiorna al Colleverde ha dieci ettari di bosco di famiglia che cominciano a pochi passi dalle camere, e una SPA con piscina panoramica per chiudere la giornata.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per visitare Urbino?
Il centro si vede in una giornata piena. Con due giorni si aggiungono i musei con calma e i dintorni.

Si può arrivare in centro in auto?
Il centro storico ha limitazioni al traffico. Conviene parcheggiare e salire a piedi; dormire appena fuori, con parcheggio gratuito, semplifica molto.

Cosa vedere vicino a Urbino?
Il Montefeltro offre borghi, il parco del Sasso Simone e Simoncello, la gola del Furlo e strade panoramiche amate dai ciclisti. Vedi i nostri itinerari.

Pianifica il soggiorno: le nostre proposte o contattaci.

Pressoterapia a infrarossi: un trattamento e tanti benefici
SPA & Wellness · 28 May 2026

Pressoterapia a infrarossi: un trattamento e tanti benefici

Abbiamo aggiunto nel nostro catalogo di offerte un macchinario innovativo e di alta qualità! Stiamo parlando della Pressoterapia a infrarossi… una tecnologia che prevede l’unione di due strumenti! Scopriamo insieme in cosa consiste e quali sono i suoi benefici. Fase 1: la Pressoterapia Consiste…

Read more

Abbiamo aggiunto nel nostro catalogo di offerte un macchinario innovativo e di alta qualità!

Stiamo parlando della Pressoterapia a infrarossi… una tecnologia che prevede l’unione di due strumenti!

Scopriamo insieme in cosa consiste e quali sono i suoi benefici.

Fase 1: la Pressoterapia

Consiste nell’utilizzo di un macchinario a cui sono collegati dei cuscinetti che verranno posizionati sul corpo della persona. Una volta posizionati, il macchinario li gonfierà con dei getti d’aria e questi andranno ad esercitare pressione sulle parti del corpo da trattare.

La Pressoterapia, attraverso il suo sistema di pressione e decompressione, migliora il funzionamento del sistema circolatorio e del sistema linfatico.

La differenza di pressione aiuta a combattere gli inestetismi della cellulite, riduce la ritenzione idrica, incentiva l’eliminazione delle tossine dal corpo e allevia il gonfiore alle gambe. Grazie all’aumento dell’afflusso di ossigeno nei tessuti dona elasticità e vitalità alla pelle.

Fase 2: gli infrarossi

Gli infrarossi sono alleati formidabili per il nostro benessere, per rimodellare e per favorire il dimagrimento.

Il raggio infrarosso riscalda piacevolmente la parte interessata, penetra nel tessuto adiposo, stimola il metabolismo e facilita la purificazione del nostro organismo.

La sua azione termica dura a lungo, infatti il calore degli infrarossi penetra fino a 10-15 mm all’interno dei tessuti: questo consente il miglioramento della circolazione del sangue favorendo un aumento dell’ossigeno trasportato alle cellule.

Zone trattate

La Pressoterapia lavora su tutte le zone del corpo. Le sezioni vengono attivate a zone, a seconda dell’esigenza e dell’inestetismo da trattare: gambe, polpacci, caviglie, cosce, glutei, pancia, schiena e braccia.

Combinazione

La pressoterapia ad infrarossi può funzionare “da sola” o, in aggiunta, si può combinare con:

sieri;
gel;
creme;
fanghi;
bendaggi

Il tutto garantirà risultati migliori.

Dopo un’analisi iniziale della pelle la nostra estetista sceglierà il prodotto migliore in base alle esigenze specifiche.

Risultati

La combinazione dei due strumenti dona risultati visibili subito dopo la prima seduta e, soprattutto, duraturi nel tempo.

La persona sentirà subito le gambe più leggere, vedrà un miglioramento nel tono della cute che risulterà più luminosa ed elastica. La pressoterapia diminuisce gli stati infiammatori permettendo di riassorbire in maniera più veloce i traumi di tipo muscolare e garantendo un più alto livello di rilassamento.

Chi la prova non la lascia più!

Noi consigliamo di effettuare almeno 8 sedute di pressoterapia

Lo sapevi che il Palazzo Ducale è un amplificatore?
Events · 23 May 2026

Lo sapevi che il Palazzo Ducale è un amplificatore?

Urbino è la città delle meraviglie, molti la definiscono una città senza tempo… non vorrebbero mai andarsene! Non lo diciamo solo perché siamo di Urbino, ma perché abbiamo sentito moltissime persone dirlo durante i loro soggiorni. Tutti restano affascinati da Urbino, dai suoi monumenti e non solo…

Read more

Urbino è la città delle meraviglie, molti la definiscono una città senza tempo… non vorrebbero mai andarsene! Non lo diciamo solo perché siamo di Urbino, ma perché abbiamo sentito moltissime persone dirlo durante i loro soggiorni. Tutti restano affascinati da Urbino, dai suoi monumenti e non solo da essi, ma soprattutto dall’ambiente magico che possiamo trovare in ogni suo angolo.

Il massimo monumento della città è il Palazzo Ducale, archetipo di dimora principesca non fortificata del Quattrocento è una delle creazioni più alte dell’architettura italiana del Rinascimento. Non siamo qui per parlarvi del Palazzo Ducale, ma di un aspetto singolare di esso che stupisce chiunque lo venga a sapere e lo provi.

Si nascondono dei segreti, delle particolarità che non tutti sanno: passaggi segreti all’interno del Palazzo, tunnel, segni, simboli, messaggi…e… l’amplificazione! Sembra strano ma è così. Ma non esiste solo questa particolarità, ce ne sono varie ed è difficile descriverle tutte perché ogni volta che lo si visita si scopre sempre qualcosa di nuovo.

Sappiamo che gli amplificatori oggi ci permettono di sentire suoni a distanza anche in luoghi di elevata grandezza, questo grazie alle casse acustiche e ai microfoni che garantiscono allo spettatore anche più lontano un ascolto ottimale. Le casse acustiche vengono posizionate per questa ragione nei vari angoli della sala e sono collegate con fili o wireless ai microfoni utilizzati dal presentatore.

Una domanda può sorgere spontanea “ma ai tempi del Rinascimento c’erano queste cose?” Sì, ma non come le intendiamo noi oggi. Non esisteva infatti né internet né le nostre moderne tecnologie. Ma questo non ha fermato la genialità del Duca: così insieme ai suoi architetti ha messo in atto uno tra i maggiori esempi della capacità di applicare gli studi più avanzati sull’acustica dell’epoca.

Dopo aver maturato il progetto, la sua posizione ottimale, gli obiettivi da raggiungere con la voglia di stupire e meravigliare in tutti “sensi”, sono stati raggiunti risultati che non hanno avuto certo bisogno di modifiche o ripensamenti successivi anche sul piano dell’acustica.

Le parti che principalmente stupiscono i nostri sensi per la capacità di amplificare i suoni sono sia all’interno che all’esterno del Palazzo:

Nel Piazzale Duca Federico, che si trova davanti l’ingresso del Palazzo, chi si posiziona al centro può sentire il suono della propria voce amplificato! Non durante la giornata per via della confusione, ma in un momento di “quiete” magari dopo la chiusura del Palazzo o di sera, la sensazione è sicuramente unica. Ne resterete estasiati! Si può immaginare che il Duca preferisse tenere in questo punto i suoi discorsi sicuro di poter essere udito dal suo popolo;
Nel terrazzo tra i due Torricini il Duca era solito affacciarsi per controllare che non ci fossero pericoli all’orizzonte e per ammirare la natura che circonda la città. Non lo usava solo per poter osservare, ma anche per tenere le sue orazioni;
Ai piedi dei torricini, all’esterno, si trova l’esedra del Teatro, un muro semicircolare da cui,posizionati ai suoi poli opposti, è possibile sentire ciò che l’altro sussurra: i walkie talkie dell’epoca! Questo era un trucco pensato per permettere alle guardie di parlare tra loro senza essere sentite da orecchie indiscrete.

A noi urbinati piace guardare i turisti che, scoperta questa curiosità, si divertono a giocare ai poli opposti sussurrandosi parole che riescono a sentire come se si trovassero uno accanto all’altro. Siamo fieri di queste particolarità. Sono questi gli aspetti, infatti, che permettono al visitatore di apprezzare ancor più la bellezza della città “tastando con mano” quelle specificità che non si trovano scritte da nessun’altra parte!

Lo Scrub al cocco e “Ylang Ylang”
SPA & Wellness · 18 May 2026

Lo Scrub al cocco e “Ylang Ylang”

"Cocco bello, cocco buono…" al solo sentire queste parole ci viene in mente la spiaggia, il mare, il sole caldo e l’amico che passa tra gli ombrelli cercando di vendere le noci di cocco, frutto originario dell’Indonesia, la cui palma viene soprannominata “Albero della Vita”. È un frutto molto…

Read more

"Cocco bello, cocco buono…" al solo sentire queste parole ci viene in mente la spiaggia, il mare, il sole caldo e l’amico che passa tra gli ombrelli cercando di vendere le noci di cocco, frutto originario dell’Indonesia, la cui palma viene soprannominata “Albero della Vita”. È un frutto molto amato, sicuramente difficile da aprire, ma vi siete mai chiesti quali benefici può apportare al nostro corpo? L’acqua di cocco è un ottima bevanda ad azione idratante grazie alla presenza di vitamine, minerali (principalmente il potassio) e carboidrati semplici e in grado di favorire il rafforzamento del sistema immunitario. Inoltre presenta proprietà curative e benefiche per la pelle; per la sua capacità antinfiammatoria, viene usato per trattare diversi tipi di problematiche come ascessi, contusioni, ustioni e ferite, ma può essere usato anche come balsamo naturale per i capelli, lenitivo su mani o piedi screpolati specialmente in inverno, come ottimo rimedio per le labbra screpolate, può servire come un dentifricio sbiancante nella pratica dell’ oil pulling ed è un ottimo struccante.

Tuttavia noi di Colleverde ci siamo spesso chiesti: quali sono gli altri benefici del cocco sulla pelle?

I grassi saturi presenti nell’olio di cocco sono meravigliosi per l’idratazione della pelle secca, o qualsiasi tipo di pelle.
L’olio di cocco è ricco di vitamina E e altri micronutrienti in grado di proteggere la pelle
Ha proprietà antimicrobiche e antibatteriche che ci permettono di avere un aspetto più sano e bello combattendo l’acne e favorendo i processi curativi
L’olio di cocco contiene molte proprietà anti-invecchiamento, e può aiutare a mantenere la pelle giovane
È un ottimo idratante per le pelli secche e combatte i capelli danneggiati.
Previene le rughe e funziona anche come protezione solare.
Allevia stress e fatica. Riduce i sintomi da affaticamento e rifornisce energie, dando lo sprint giusto all’organismo, migliorando anche le performance sportive.

E allora dopo aver scoperto tutti questi benefici
abbiamo subito deciso di inserirlo tra i “prodotti preferiti” del nostro mondo
Wellness. Si, proprio cosi, “Prodotti preferiti”, perché noi di Colleverde
cerchiamo sempre di usare solo i prodotti migliori che siano in grado di
detergere in profondità la pelle, nutrirla, idratarla e aiutarla a combattere
lo stress e i segni del tempo.

Uno di questi nostri “Prodotti Preferiti” per esempio è sicuramente l’olio di Ylang Ylang. Esso viene estratto per distillazione dei fiori della cananga odorata, una pianta tropicale diffusa soprattutto nel Sud-Est asiatico. Il nome di questa pianta fa esplicito riferimento al suo particolare odore: Ylang-Ylang, infatti, significa ‘non comune’. È un olio rilassante, utile a combattere gli stati d’ansia e rilassa il sistema nervoso. Quando ci si sente stanchi e deboli l’Ylang ylang combatte tensione nervosa e disturbi legati allo stress. Può essere utilizzato per migliorare acne, pelle untuosa, secca e fragile. Pensate che in Indonesia i fiori vengono sparsi sul letto nuziale per la prima notte di nozze ciò a dimostrare l’uso che quest’essenza possiede quale afrodisiaco per aumentare la libido. Oltre alla cura generale della pelle ha ottimi impieghi contro unghie rotte e punture d’insetto e addizionato all’olio di mandorle dolci, regola la secrezione di sebo.

Noi l’abbiamo conosciuto e scoperto grazie alla nostra
Spa Coach Cristina, che ne va matta, la quale pensando al cocco e al suo olio
preferito l’Ylang Ylang ha ideato e sperimentato lo “ Scrub al Cocco Ylang
Ylang”.

Vi chiederete di cosa si tratta? Bene, ve lo spieghiamo subito. Lo Scrub al Cocco Ylang Ylang è un composto di scaglie di Cocco, olio di mandorle dolci e olio essenziale di Ylang Ylang che vengono mescolati insieme ed è applicato massaggiando la pelle con movimenti circolari. Tali movimenti consentono alle scaglie di cocco e soprattutto agli olii di idratare profondamente la pelle ed eliminare le cellule morte e le impurità dal corpo senza però stressare troppo la pelle. Lo Scrub unisce all’azione esfoliante una profonda idratazione donando alla pelle morbidezza e luminosità. Gli oli impiegati in questa preparazione sono molto leggeri, idonei a tutti i tipi di pelle. Una volta massaggiato su tutto il corpo con movimenti circolari in modo anche da togliere peli incarniti, viene lasciato in posa per 5 minuti e infine risciacquato soltanto con acqua. A seguito di questo trattamento, non avrete infatti bisogno di utilizzare una crema o un olio per il corpo. Alla fine del trattamento vi sentirete rinate, perché non solo la vostra pelle sarà più morbida, sana e luminosa ma grazie all’uso dell’olio Ylang Ylang vi sentirete più rilassate, senza tensione e stress. È questo che la nostra Spa Coach Cristina si prefigge sempre di raggiungere: un’armonia fisica e mentale. Provare per credere!

Un delicato massaggio alla mamma e al bebè
SPA & Wellness · 13 May 2026

Un delicato massaggio alla mamma e al bebè

Massaggio alla futura mamma Ci sono alcune giornate in cui un massaggio sembra davvero una salvezza. Concedersi del relax ogni tanto è la cura a tutti i mali! Anche per una donna incinta sono necessari momenti di cura e benessere personale. Non solo la futura mamma si regala una coccola, ma è un…

Read more

Massaggio alla futura mamma

Ci sono alcune giornate in cui un massaggio sembra davvero una salvezza. Concedersi del relax ogni tanto è la cura a tutti i mali!
Anche per una donna incinta sono necessari momenti di cura e benessere personale. Non solo la futura mamma si regala una coccola, ma è un modo per affrontare al meglio anche tutti i cambiamenti fisici e dolori psicologici che derivano dalla gravidanza.

Il massaggio innanzitutto riduce ansia e stress, migliora la circolazione sanguigna e il sistema immunitario, elimina il gonfiore di mani e piedi, favorisce una postura corretta e allevia i dolori articolari. Insomma, si nota un miglioramento generale dell'umore e una diminuzione dei tipici dolori della dolce attesa. Rendendo la pelle più elastica, il massaggio ostacola anche la creazione di smagliature.
Alcuni studi specifici hanno dimostrato che concedersi un massaggio con regolare periodicità durante la gravidanza abbassa i livelli di depressione, apportando cambiamenti nei livelli ormonali che portano ad un minor numero di complicazioni durante il parto.

In alcuni casi particolari è meglio evitare di fare massaggi in gravidanza , per questa ragione è importante affidarsi sempre a mani esperte che sanno come trattare muscolature, tensioni, gonfiori e, soprattutto, come relazionarsi al pancione e alla vita al suo interno.

Massaggio del bebè

Ma perché fermarsi al momento del parto? Anche il bambino ha bisogno delle sue coccole!
Dopo mesi di vita ideale all’interno dell’utero della mamma dove non esistevano rumori, luci, sbalzi di temperatura e sensazioni tattili; ritrovarsi catapultato in un mondo caotico è un vero e proprio trauma.
L’intento del massaggio è quello di ricreare la calma e la tranquillità che il piccolo aveva vissuto per nove mesi interutero e, allo stesso tempo, stabilire e sviluppare un legame sempre più forte con la madre o con il padre. Massaggiare il proprio bambino nelle prime settimane di vita fa bene sia al piccolo che al genitore.

I vantaggi di questo trattamento non riguardano solo il benessere fisico del neonato, ma anche un migliore sviluppo cerebrale ed emotivo. Ovviamente all’inizio si tratta principalmente di leggeri sfioramenti e lievi carezze per rilassarlo e calmarlo.
Il massaggio facilita nel bambino la percezione del proprio corpo aiutandolo a correggere la posizione, a distendere i muscoli e a sviluppare la coordinazione dei movimenti. Attraverso la stimolazione tattile, promuove ed accelera le connessioni neuronali, migliorando la capacità di apprendimento e l’integrazione sensoriale. Inoltre si comincia a dargli i ritmi del mondo esterno, potenziando così la qualità del sonno. Alcuni leggeri movimenti con le dita sul pancino e sulla schiena del bimbo alleviano le coliche, potenziano il sistema immunitario, rafforzano la respirazione e la funzione cardiaca.
Oltre a tutto ciò, il massaggio al neonato fornisce un notevole senso di benessere fisico, rafforza e infondere sicurezza.

Per il trattamento il neonato viene appoggiato sul petto della madre, il battito del cuore che è stato abituato a sentire per nove mesi lo tranquillizzerà già da subito e lo condurrà nello stato di rilassamento ideale per cominciare il massaggio.
Bisogna curare anche l’ambiente in cui ci si trova: la temperatura e gli odori sono caratteristiche essenziali per la riuscita del massaggio. Per questo genere di pratiche è essenziale farsi aiutare da un esperto del settore; i bambini sono molto fragili e sensibili ed è facile toccare un punto sbagliato con troppa forza o innervosirlo ottenendo l’effetto opposto a quello desiderato. Una volta capiti e imparati i meccanismi saranno i genitori stessi a fare i massaggi al bimbo, ma l’aiuto di un operatore è importante.

Oratori di Urbino
Local area · 08 May 2026

Oratori di Urbino

Urbino è famosa in tutta Italia per i meravigliosi luoghi d’arte che si concentrano nel centro storico. Ad esempio si sente spesso parlare di Palazzo Ducale, Galleria Nazionale delle Marche, Duomo di Urbino, Fortezza Albornoz, Chiesa di San Bernardino, ecc. Quello che però rimane un po’ più…

Read more

Urbino è famosa in tutta Italia per i meravigliosi luoghi d’arte che si concentrano nel centro storico.
Ad esempio si sente spesso parlare di Palazzo Ducale, Galleria Nazionale delle Marche, Duomo di Urbino, Fortezza Albornoz, Chiesa di San Bernardino, ecc.
Quello che però rimane un po’ più nell’ombra riguarda gli Oratori, in particolare quelli di San Giovanni Battista e di San Giuseppe.
Sono due gioiellini situati sotto la fortezza Albornoz, raggiungibili facilmente a piedi e che meritano assolutamente una visita.

Oratorio di San Giovanni Battista
È uno dei monumenti più illustri della città di Urbino, nato come ospedale, risale al 1365.

La neogotica facciata esterna in mattoni non lascia trapelare nulla dell’incanto e dell’esplosione di colori presenti all’interno.
Realizzati dai fratelli Salimbeni da San Severino gli affreschi (datati 1416) lasciano chi li osserva a bocca aperta. Unici per la tecnica pittorica, la raffinatezza nell'uso dei colori e la minuziosa cura dei dettagli.

In fondo alla navata, sotto l'originaria volta lignea a carena di nave, è possibile ammirare la Crocifissione di Cristo. Nell’episodio della morte di Gesù si anima un forte contrasto tra la drammaticità della scena principale e la frammentazione del racconto in tanti piccoli episodi. Si tratta di un lavoro grandioso che affascina l’occhio di chi lo guarda. Il dramma viene trasmesso attraverso la curatissima espressione corporea e facciale. L’insieme fa sentire lo spettatore parte del tragico avvenimento.

Sulla parete destra all’altare troviamo le Storie della vita di san Giovanni Battista dai toni decisamente più quieti e pacati. I nove riquadri descrivono attentamente alcune scene poco comuni, ma che sono parte importante della sua vita.

Il ciclo di affreschi è in stile gotico fiorito (o gotico internazionale) ed è uno dei migliori esemplari di questo stile in tutte le Marche. Documenta la precoce adesione dell’ambiente artistico marchigiano alle influenze del tardo gotico: in questo periodo l’arte, pur rimanendo parzialmente legata alla religione, non disdegna di rappresentare il presente, accostando di tanto in tanto elementi di vita quotidiana al sacro.

Oratorio di San Giuseppe
Inizialmente la confraternita si riuniva in altri ambienti vicini, ma nel 1503 si sentì l’esigenza di una sede propria i cui lavori terminarono nel 1515.
La principale opera caritatevole svolta dai confratelli consisteva nell'assistere i condannati a morte.
La nobile famiglia urbinate degli Albani fu sempre molto legata a questa confraternita e contribuì a rendere la chiesa tra le più ricche di Urbino, sia economicamente che artisticamente.

La Chiesa è composta da un’unica aula rettangolare che Carlo Roncalli riuscì a decorare interamente rendendola un vero gioiello.
Le quattro grandi tele laterali rappresentano i principali eventi della vita di San Giuseppe.
Il vero tesoro all’interno di questa Chiesa è, però, il Presepe del Brandani di Federico Brandani, raffigurante la natività di Gesù Cristo, realizzata tra il 1545 e il 1550 in stucco con statue a grandezza naturale.
L'ambiente della grotta in cui nacque Gesù è ricreato perfettamente grazie al fatto che l'intera cappella in cui è posto il presepe è interamente rivestita in tufo e pietra pomice. Nel soffitto altri stucchi formano una gloria angelica.

Informazioni utili
Indirizzo: Via Barocci, sotto la fortezza Albornoz
Costo: singolo - €2,50
gruppi (+15 pers) o dai 10 ai 14 anni - €1,50
Orari: dal lun al sab 10:00 – 13:00 / 15:00 – 18:00
dom 10:00 – 12:30

Ritorno al passato! Curiamoci con le spezie…
SPA & Wellness · 03 May 2026

Ritorno al passato! Curiamoci con le spezie…

Prendersi cura di sé stessi è il primo passo per affrontare il freddo dell’autunno. Non penso di essere l’unica che ai primi freddi si ritrova con il naso rosso e il fazzoletto sempre a portata di mano. Purtroppo l’autunno non è solo colori che variano dal giallo al rosso, un sole timido che fa…

Read more

Prendersi cura di sé stessi è il primo passo per affrontare il freddo dell’autunno.
Non penso di essere l’unica che ai primi freddi si ritrova con il naso rosso e il fazzoletto sempre a portata di mano. Purtroppo l’autunno non è solo colori che variano dal giallo al rosso, un sole timido che fa capolino e i primi venticelli di aria fresca, ma è anche (io direi soprattutto) raffreddamenti e influenze di ogni tipo. Non lo dico perché come anticipa il titolo è necessario prendersi cura di sé stessi soprattutto nel cambio stagione, ma proprio perché io sono la prima che invece di prevenire tende a curare.
Quest’anno mi sono detta "basta" con il raffreddore, il mal di testa da raffreddamento e qualsiasi forma di influenza che ovviamente ogni anno mi viene a fare un salutino, giusto per non perdere l’abitudine. Ho deciso di affidarmi principalmente all’uso delle spezie!

Il primo passo è informarsi sui benefici di una alimentazione corretta e legata all’uso delle spezie. Il 6 e il 7 ottobre ad Urbino si terrà il Biosalus, un evento culturale, artistico, commerciale e gastronomico dedicato al Biologico e al Benessere Olistico. Un'armonica integrazione tra cultura del benessere e cura della persona attraverso attività fisica e alimentazione responsabile, rispettando l'ecologia e l'ambiente. Quindi un evento da non perdere, che ci permette di entrare in contatto con questi speciali ingredienti e ricevere nuove conoscenze parlando direttamente con gli esperti del settore. Le spezie molte volte non vengono impiegate al massimo del loro potenziale soprattutto in cucina. Già utilizzate nell’Antico Egitto come sostanze curative e rinvigorenti, perché dovrebbero essere dimenticate con gli anni? La maggior parte delle spezie è di origine indiana e delle zone intertropicali, si possono trovare sia in polvere che in foglie e quindi fresche. Le spezie fresche sono molto presenti nell’alimentazione mediterranea, infatti sono le famose erbe aromatiche, segreto dei grandi piatti di tutte le nonne.

Le spezie fresche più rinomate che si trovano in Italia sono: basilico, rosmarino, salvia e prezzemolo. Ma la cosa più interessante è che come gli abiti anche le spezie sono dettate ormai dalla moda! Infatti quella più in voga, quest’anno, è la Curcuma, usata anche come colorante, che è conosciuta per le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie; è anche una buona soluzione contro l’invecchiamento cellulare, lo stress e la digestione! Un'altra piccola preziosità è lo Zenzero, di moda l'anno scorso. Come la Curcuma, lo Zenzero è una spezia dai mille usi, la si può infatti consumare fresca, in polvere, all’interno di tisane, cocktail e anche per dare quel gusto piccante ma delicato ai propri piatti. Simili anche le proprietà, antinfiammatorie e digestive, ideale contro nausea, vertigini ma anche grande alleato contro il raffreddore e i sintomi influenzali. Si tratta inoltre di un ottimo amico per bruciare i grassi. Una spezia che forse non tutti conoscono è invece lo Zafferano. Piccolo oro giallo molto presente ultimamente nel mercato e conosciuta sin dai tempi più remoti da Omero, Virgilio, Plinio e Ovidio che lo citano nelle loro opere spiegandone il suo utilizzo sia in cucina che come colorante per tingere le stoffe. Lo Zafferano è capace di produrre un generale miglioramento delle condizioni psicofisiche, come l’incremento della resistenza alla fatica, la regolazione delle funzioni metaboliche e l’aumento delle capacità cognitive. “Le sue benefiche proprietà sono dovute alla sua composizione e in particolare alla presenza delle vitamine A, B1, B2, B3, B6, C e dei numerosi sali minerali nonché della crocina, picrocrocina e del safranale.” come ci spiega Giallo di Corte, azienda produttrice di Zafferano del Montefeltro. Ovviamente di spezie ce ne sono molte altre, alcune più conosciute altre un po’ meno, come: Cumino, Chiodi di Garofano, Cardamomo, Cannella… tutte con proprietà salutari. Proprio per questo è molto importante utilizzarle, ma soprattutto utilizzarle nel modo giusto. Del resto anche se presentano delle ottime proprietà benefiche, come tutte le cose vanno consumate in piccole quantità, in quanto presentano controindicazioni.

Quindi per sfuggire all’arrivo dell’influenza, la soluzione ideale è trovare il modo di unire le spezie a una dieta equilibrata, introducendole nella propria alimentazione in mille modi diversi. Proprio per questo non bisogna dare per scontato l'importanza di produrre quel che si può in casa; come il pane, la pizza, un buon dolce preparato magari con farina biologica e senza grassi. L'importante in questi casi è fare degli esperimenti e sbizzarrirsi con la fantasia. Potrei provare a fare dei panini alla curcuma e semi di papavero o magari fare una torta di mele con zucchine e cannella. Zucchine? Si, non state sognando, ho proprio detto zucchine! E ve lo posso garantire è una delle torte più buone che ho assaggiato qui alla Colleverde Country House. Del resto se posso prevenire l’influenza mangiando, perché dovrei dire di no a una colazione come questa?

Un dolce buongiorno!
Experiences · 28 Apr 2026

Un dolce buongiorno!

Tra i colli si iniziano ad intravedere le prime luci dell'alba, si illuminano le foglie degli alberi ed i sentieri ricchi di grandi querce e castagni, il colore dei mattoncini diventa sempre più brillante e caldo, ancora gli scuroni delle stanze sono socchiuse e il sole insistente filtra tra le…

Read more

Tra i colli si iniziano ad intravedere le prime luci dell'alba, si illuminano le foglie degli alberi ed i sentieri ricchi di grandi querce e castagni, il colore dei mattoncini diventa sempre più brillante e caldo, ancora gli scuroni delle stanze sono socchiuse e il sole insistente filtra tra le piccole fessure in legno come se impaziente volesse far da sveglia.

Il bar è  aperto, i tavoli vestiti da una lunga tovaglia rossa e bianca sono pronti ad accogliere  gustosi piatti e specialità del posto, la veranda è tutta illuminata dai primi raggi dorati regalando agli occhi un panorama di un bosco quasi fiabesco.

Laura è già dietro il suo bancone e l'odore delle calde paste ha inebriato ogni angolo del bar e pian piano tutto profuma di dolcezza.

L'aroma della crema calda dei cornetti si intreccia con quello della torta al limone e di  marmellate che profumano di stagioni,  tutto rievoca un odore d'accoglienza  che ricorda quello di casa.

Laura saluta gli ospiti coccolandoli con parole dolci e sorrisi gentili, inizia descrivendo tutte le bontà presenti al bar:  la soffice torta alla zucchina  per i vegani, per chi ha voglia di scoprire nuovi sapori suggerisce la vera specialità : la torta alla crema di cachi e di limoni , il suo sapore è un misto di sensazioni per il palato , il gusto amaro del limone accarezza la dolcezza del caco e la delicata pungenza delle foglioline di menta fresca  rendono eccezionale questo dolce; invece per i piccoli ospiti e per chi non rinuncia mai alla golosità la torta al cioccolato è il dolce perfetto, il suo gusto cosi comune è incomparabile grazie all' armonioso equilibrio degli ingredienti. Tutti i profumi, il tintinnio delle tazzine del tè e del caffè, le forchettine che picchettano i piattini, le voci ancora assonnate degli ospiti fanno da coro a Laura, i suoi racconti sulla storia di epoche passate e su tradizioni ormai quasi dimenticate rievocano immagini nella fantasia dei suoi ospiti che affascinati ascoltano senza mai interromperla.

Il suo carisma rende la colazione un momento di piacere per tutti i sensi: la vista di un panorama  incantato fa da sfondo agli inebrianti  profumi diversi ma  complementari invitando  a gustare le soffici torte e i deliziosi dolci con le sue  confetture ,  il tutto accompagnato dalla melodia della  sua voce, padrona di tanti saperi che regala all'ospite un dono unico: la passione per ciò che si ama e la memoria di un momento che resterà unico.

É ora di chiudere le porte del bar.

L'enogastronomia urbinate
Local area · 23 Apr 2026

L'enogastronomia urbinate

Conoscere un territorio vuol dire anche scoprire e degustarne i sapori! Visitare un luogo diverso non vuol dire solo ammirarne le bellezze naturali, artistiche e culturali, ma significa entrare nel vivo di un popolo, assaporarne i sapori, gli odori, entrare in contatto con la gente e scoprire come…

Read more

Conoscere un territorio vuol dire anche scoprire e degustarne i sapori!

Visitare un luogo diverso non vuol dire solo ammirarne le bellezze naturali, artistiche e culturali, ma significa entrare nel vivo di un popolo, assaporarne i sapori, gli odori, entrare in contatto con la gente e scoprire come vive.

Per questo ogni volta che viaggio cerco di vivere pienamente la mia esperienza, e cerco di capire la cultura di quel popolo attraverso il cibo e i prodotti tipici. È un modo per approcciare ad una cultura diversa e per amare quelle differenze, senza pregiudizi.

Questo è il racconto del mio tour enogastronomico a Urbino.

È impossibile visitare questa terra e non gustarne i sapori. Voglio raccontarvi di una cena o pranzo tipico nel territorio urbinate, evidenziando i prodotti e i piatti assolutamente da assaggiare.

Antipasto: tagliere di salumi e formaggi accompagnati dall'ottima crescia sfogliata. Non possono mancare il prosciutto crudo DOP  di Carpegna, il salame nostrano I.G.P di Sant'Angelo, il pecorino di Fossa e la casciotta di Urbino. Una vera goduria del palato, da accompagnare con un buon Pinot dei Colli Pesaresi. Consiglio assolutamente di mangiare il formaggio di fossa con marmellate e mieli locali, un connubio strepitoso.

Primi: la scelta è davvero difficile! Tagliatelle al tartufo o ai porcini, passatelli in brodo o con pomodorini e casciotta, ravioli ripieni di ricotta e spinaci o ricotta e casciotta...insomma ce n'è per tutti i gusti!

Secondi: la carne marchigiana è davvero davvero buona. Grigliate miste, costarelle, tagliata con tartufo e coniglio in porchetta. Voi cosa scegliereste? Io ho assaggiato tutto!!! Vino perfetto? Sicuramente il rosso Sangiovese dei Colli Pesaresi.

E non finisce qui! Ci sono i contorni: dai tipici gratinati (zucchine, melanzane, peperoni e pomodori gratinati) alle erbette cotte o patate. Il tutto accompagnato rigorosamente dalla crescia.

Siete già sazi? Non potete non lasciare lo spazio per i dolci! Torte e crostate fatte in casa di ogni tipo per concludere con dolcezza.

E non dimentichiamo che molti piatti sono conditi con l'olio DOP di Cartoceto, gusto armonico e odore fruttato.

Penso sia uno dei posti in cui abbia mangiato meglio, con gusto e anche in abbondanza! Gli urbinati sono fieri della loro cucina e sono orgogliosi di presentare queste prelibatezze. Consiglio a tutti una tappa nella patria di Raffaello, per rigenerare il corpo e la mente con l'arte, la natura e la gastronomia.

"Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene se non si ha mangiato bene.” Virginia Woolf

Una turista

La Giornata Colleverde … Un Viaggio Dietro Le Quinte!
Experiences · 13 Apr 2026

La Giornata Colleverde … Un Viaggio Dietro Le Quinte!

Sveglia ore 6.30. Gli ospiti dormono beatamente, ma noi siamo già a lavoro per preparare una buona colazione per far partire al meglio la giornata. Caffè, dolci, torte fatte in casa, ecc.. Alle 8.00 iniziano ad arrivare i primi ospiti, quelli che si svegliano presto e che non vedono l'ora di andare…

Read more

Sveglia ore 6.30.

Gli ospiti dormono beatamente, ma noi siamo già a lavoro per preparare una buona colazione per far partire al meglio la giornata. Caffè, dolci, torte fatte in casa, ecc..

Alle 8.00 iniziano ad arrivare i primi ospiti, quelli che si svegliano presto e che non vedono l'ora di andare a visitare la stupenda Urbino. E poi ci sono quelli che si godono il relax e scendono più tardi, con quel viso pieno di felicità per la vacanza tanto desiderata e finalmente arrivata.

Durante la colazione si gode lo stupendo panorama: il bosco e le colline del Montefeltro. E lì iniziano a saltar fuori le idee per la giornata: Urbino, Pesaro, San Marino, borghi medievali, mare, collina, insomma dove andiamo? Ok, decidiamo e partiamo! O potremmo farci consigliare, magari ci sono degli itinerari già impostati.

Ecco, questi, il più delle volte, sono i discorsi che si sentono in questa prima fase della giornata.

Poi si parte, chi per mete sconosciute, chi purtoppo verso casa. Ora bisogna sistemare tutto e iniziare a pulire le stanze. Ci vuole pazienza e cura dei particolari per rendere una camera perfetta: non si tratta solo di cambiare la biancheria ed igienizzare il tutto, ma sistemarla affinchè l'ospite si senta come a casa propria.

Alla reception: gestione delle prenotazioni, delle pratiche amministrative e burocratiche..si sa, c'è sempre un gran da fare. Il tempo vola, e iniziano già ad arrivare i primi ospiti, stanchi dal viaggio e che non vedono l'ora di rinfrescarsi e rilassarsi nella loro stanza. Allora si cerca di rendere l'operazione del check-in veloce, ma indimenticabile: calorosa accoglienza, diponibilità, puntuali informazioni sulla struttura e sul territorio. Il pomeriggio passa sostanzialmente così, tra nuovi ospiti e pratiche da amministrare.

I colori del tramonto impressionano gli sguardi.

Si fa sera....i clienti sono usciti, chi per una passeggiata, chi per cena, tutti alle prese con la loro vacanza.

La notte a Colleverde ha qualcosa di magico: la natura così silenziosa, ma imponente fa emozionare.....e sognare! E così finisce la nostra giornata, con i sogni di tutti voi, che lasciano spazio a un dolce e spensierato sonno....

La mattina dopo si ricomincia, staff e ospiti, tutti alle prese con le loro vite...

Lo staff Colleverde

Stay in touch

Subscribe to our monthly newsletter for seasonal offers and new experiences.