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Stories from Colleverde

Events, recipes, SPA experiences, itineraries in the Montefeltro.

Hotel pet friendly vicino Urbino: come funziona
Local area · 13 Oct 2026

Hotel pet friendly vicino Urbino: come funziona

Viaggiare con il cane o il gatto a Urbino: camere pet friendly, box esterni e dieci ettari di bosco privato.

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Viaggiare con il cane o il gatto non deve essere un problema. Al Colleverde gli animali sono accolti, con alcune regole semplici per il comfort di tutti.

Come funziona

Alcune tipologie di camera accolgono gli animali; per i cani di taglia media e grande sono disponibili box esterni dedicati, in un luogo tranquillo. Alla conferma viene richiesta una breve liberatoria e un supplemento variabile per camera.

Il vantaggio del bosco

Il plus è lo spazio: dieci ettari di bosco privato con sentieri che partono dalla struttura. Per un cane, è la vacanza ideale.

Domande frequenti

Tutte le camere sono pet friendly?
No: solo alcune tipologie accolgono gli animali. Conviene verificare la disponibilità al momento della prenotazione.

Ci sono spazi per i cani di taglia grande?
Sì, box esterni dedicati, oltre al bosco privato per le passeggiate.

Dettagli e contatti: hotel pet friendly.

In bici nel Montefeltro: la salita al Cippo Pantani
Local area · 13 Oct 2026

In bici nel Montefeltro: la salita al Cippo Pantani

Pedalare nel Montefeltro: la salita al Cippo Pantani sul Monte Carpegna e i servizi del Bike Hotel.

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Il Montefeltro è terra di ciclismo: salite vere, strade panoramiche, poco traffico. Il Colleverde è un punto di partenza comodo, con bike room e officina.

La salita simbolo: il Cippo Pantani

Sul Monte Carpegna, la salita dedicata a Marco Pantani è un pellegrinaggio per chi ama la bici: pendenze dure, fino al diciotto per cento nel punto peggiore, e un panorama che ripaga la fatica.

Non solo salite

Dalle porte del Colleverde partono anche percorsi più dolci e i sentieri off-road nel bosco. Strade della Straducale e tracce del Giro d’Italia completano il quadro.

I servizi per chi pedala

Una bike room che si chiude a chiave, una piccola officina, mappe di carta e tracce GPX dei percorsi più amati.

Domande frequenti

Quanto è dura la salita al Cippo Pantani?
Impegnativa: arriva fino al diciotto per cento di pendenza nel tratto peggiore.

C’è un deposito per le bici?
Sì, una bike room chiudibile e una piccola officina.

Scopri il Bike Hotel.

Urbino e Raffaello: itinerario culturale
Local area · 13 Oct 2026

Urbino e Raffaello: itinerario culturale

Un itinerario sulle tracce di Raffaello a Urbino: Palazzo Ducale, Galleria Nazionale delle Marche e la casa natale.

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Urbino è la città dove Raffaello nacque e crebbe, e si sente ancora. Un itinerario sulle sue tracce è il modo migliore per leggere il Rinascimento dal vivo.

Il Palazzo Ducale

Il capolavoro di Federico da Montefeltro, oggi sede della Galleria Nazionale delle Marche: sale, cortili e i celebri torricini che guardano le colline.

La casa natale di Raffaello

Nel cuore della città alta, la casa dove il pittore mosse i primi passi: una tappa breve e intensa, nel reticolo di vicoli in pietra.

Fuori dalle mura

Dopo l’arte, il respiro: a cinque minuti il bosco e la quiete della campagna. La mattina la cultura, il pomeriggio la natura o la SPA.

Domande frequenti

Dove nacque Raffaello?
A Urbino, dove si può visitare la sua casa natale nel centro storico.

Cosa vedere assolutamente a Urbino?
Il Palazzo Ducale con la Galleria Nazionale delle Marche e la casa di Raffaello.

Pianifica la visita: dove dormire e itinerari.

Periodi migliori per visitare Urbino e il Montefeltro
Local area · 13 Oct 2026

Periodi migliori per visitare Urbino e il Montefeltro

Quando visitare Urbino: cosa offre ogni stagione fra arte, natura, tartufo e SPA.

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Urbino e il Montefeltro cambiano volto con le stagioni. Non esiste un periodo sbagliato: esiste il periodo giusto per quello che si cerca.

Primavera

Le colline rinverdiscono, le fioriture accendono il bosco, le giornate si allungano. È la stagione ideale per camminare e pedalare.

Estate

Le sere sono fresche in collina. La città si vive al mattino e al tramonto; il pomeriggio è il momento della SPA o del bosco all’ombra.

Autunno

I colori del bosco e la stagione del tartufo di Acqualagna. Forse il periodo più bello per unire natura, arte e tavola.

Inverno

Urbino silenziosa e intima, e il contrappeso perfetto della SPA: acqua calda, vetrata sul bosco, stelle la sera.

Domande frequenti

Qual è il periodo migliore per visitare Urbino?
Dipende: primavera e autunno per camminare, estate per le sere fresche, inverno per la città intima e la SPA.

Quando c’è il tartufo nel Montefeltro?
Il tartufo di Acqualagna ha la sua stagione più celebre in autunno.

In ogni stagione: itinerari e offerte.

Cosa fare nelle Marche in due giorni, con base a Urbino
Local area · 13 Oct 2026

Cosa fare nelle Marche in due giorni, con base a Urbino

Un itinerario di due giorni nel Montefeltro con base a Urbino: arte, SPA, natura, borghi ed enogastronomia.

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Due giorni bastano per assaggiare il Montefeltro, se si sceglie una base e la si usa come punto di partenza. Urbino è il centro ideale: città d’arte, e a cinque minuti la campagna.

Giorno 1: Urbino e il Rinascimento

Mattina in città: il Palazzo Ducale, la Galleria Nazionale delle Marche, la casa di Raffaello, i vicoli in pietra. Pomeriggio di benessere alla SPA, sera sotto le stelle.

Giorno 2: natura e borghi

Colazione lenta con vista, poi una passeggiata nel bosco oppure un giro fra i borghi: il Sasso Simone e Simoncello, la gola del Furlo, San Leo. A tavola: tartufo di Acqualagna, olio di Cartoceto, casciotta d’Urbino.

Domande frequenti

Bastano due giorni per Urbino e dintorni?
Per l’essenziale sì: un giorno per la città, uno per natura e borghi.

Serve l’auto?
Sì: le distanze sono brevi ma il territorio è fatto di strade panoramiche. Al Colleverde il parcheggio è gratuito.

Organizza il weekend: gli itinerari o le offerte.

Il bosco di Colleverde: dieci ettari da esplorare
Local area · 13 Oct 2026

Il bosco di Colleverde: dieci ettari da esplorare

Dieci ettari di bosco di famiglia a cinque minuti da Urbino: sentieri, fauna, le ore migliori e come viverlo durante il soggiorno.

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C’è un rumore che a pochi minuti da Urbino torna: il silenzio. Intorno al Colleverde si estendono dieci ettari di bosco di famiglia, ed è la prima cosa che si percepisce, prima ancora di vederli.

Un bosco vero, non un giardino

Conifere e latifoglie, un ruscello che lo attraversa, sentieri che cominciano a pochi passi dalle camere. Si cammina piano: capita di incontrare daini e caprioli, di sentire un picchio lontano, di vedere uno scoiattolo rosso attraversare il sentiero.

Le ore migliori

All’alba la luce entra bassa fra i rami; al tramonto il cielo si colora dietro gli alberi. La sera, lontano dalle luci dei paesi, tornano le stelle.

Come viverlo

A piedi, in mountain bike, a cavallo nei maneggi vicini, con il binocolo per il birdwatching.
Dal cancello partono anche le escursioni nel Montefeltro.

Domande frequenti

Il bosco è accessibile a tutti gli ospiti?
Sì, per il tempo del soggiorno si entra e si esce liberamente.

Si possono vedere animali selvatici?
Con pazienza e silenzio capita di incontrare daini, caprioli, scoiattoli e molti uccelli.

Il bosco è la vista di molte camere: scopri l’hotel.

Cosa vedere a Urbino in un giorno: itinerario a piedi
Local area · 12 Oct 2026

Cosa vedere a Urbino in un giorno: itinerario a piedi

Un itinerario a piedi per vedere Urbino in un giorno: Palazzo Ducale, Galleria Nazionale, casa di Raffaello e il respiro della campagna a cinque minuti.

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Urbino si visita a piedi, in salita e in discesa, come si conviene a una città costruita su due colli. In un giorno si vede l’essenziale senza correre, soprattutto se si dorme a pochi minuti e si arriva presto. Ecco un itinerario semplice, dal mattino alla sera.

Mattina: il cuore del Rinascimento

Si comincia dal Palazzo Ducale, il capolavoro voluto da Federico da Montefeltro, e dalla Galleria Nazionale delle Marche che custodisce. Dalle finestre e dai celebri torricini lo sguardo corre sulle colline: è la stessa vista che si ritrova, più quieta, dalla campagna intorno alla città.

Verso mezzogiorno: Raffaello e le vie alte

A pochi passi c’è la Casa natale di Raffaello, nel reticolo di strade in pietra dove il pittore crebbe. Vale la pena perdersi senza mappa: Urbino è piccola e ogni vicolo riporta al centro.

Pranzo: i sapori del Montefeltro

La crescia sfogliata, i formaggi, i salumi locali: una pausa semplice e sufficiente per ripartire. Urbino è città universitaria, quindi ha anche tanti indirizzi informali.

Pomeriggio: il respiro fuori città

Dopo l’arte, il contrappeso. A cinque minuti d’auto la campagna cambia il ritmo della giornata: un bosco, un sentiero, oppure una piscina che guarda l’Appennino. Chi soggiorna al Colleverde ha dieci ettari di bosco di famiglia che cominciano a pochi passi dalle camere, e una SPA con piscina panoramica per chiudere la giornata.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per visitare Urbino?
Il centro si vede in una giornata piena. Con due giorni si aggiungono i musei con calma e i dintorni.

Si può arrivare in centro in auto?
Il centro storico ha limitazioni al traffico. Conviene parcheggiare e salire a piedi; dormire appena fuori, con parcheggio gratuito, semplifica molto.

Cosa vedere vicino a Urbino?
Il Montefeltro offre borghi, il parco del Sasso Simone e Simoncello, la gola del Furlo e strade panoramiche amate dai ciclisti. Vedi i nostri itinerari.

Pianifica il soggiorno: le nostre proposte o contattaci.

Oratori di Urbino
Local area · 08 May 2026

Oratori di Urbino

Urbino è famosa in tutta Italia per i meravigliosi luoghi d’arte che si concentrano nel centro storico. Ad esempio si sente spesso parlare di Palazzo Ducale, Galleria Nazionale delle Marche, Duomo di Urbino, Fortezza Albornoz, Chiesa di San Bernardino, ecc. Quello che però rimane un po’ più…

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Urbino è famosa in tutta Italia per i meravigliosi luoghi d’arte che si concentrano nel centro storico.
Ad esempio si sente spesso parlare di Palazzo Ducale, Galleria Nazionale delle Marche, Duomo di Urbino, Fortezza Albornoz, Chiesa di San Bernardino, ecc.
Quello che però rimane un po’ più nell’ombra riguarda gli Oratori, in particolare quelli di San Giovanni Battista e di San Giuseppe.
Sono due gioiellini situati sotto la fortezza Albornoz, raggiungibili facilmente a piedi e che meritano assolutamente una visita.

Oratorio di San Giovanni Battista
È uno dei monumenti più illustri della città di Urbino, nato come ospedale, risale al 1365.

La neogotica facciata esterna in mattoni non lascia trapelare nulla dell’incanto e dell’esplosione di colori presenti all’interno.
Realizzati dai fratelli Salimbeni da San Severino gli affreschi (datati 1416) lasciano chi li osserva a bocca aperta. Unici per la tecnica pittorica, la raffinatezza nell'uso dei colori e la minuziosa cura dei dettagli.

In fondo alla navata, sotto l'originaria volta lignea a carena di nave, è possibile ammirare la Crocifissione di Cristo. Nell’episodio della morte di Gesù si anima un forte contrasto tra la drammaticità della scena principale e la frammentazione del racconto in tanti piccoli episodi. Si tratta di un lavoro grandioso che affascina l’occhio di chi lo guarda. Il dramma viene trasmesso attraverso la curatissima espressione corporea e facciale. L’insieme fa sentire lo spettatore parte del tragico avvenimento.

Sulla parete destra all’altare troviamo le Storie della vita di san Giovanni Battista dai toni decisamente più quieti e pacati. I nove riquadri descrivono attentamente alcune scene poco comuni, ma che sono parte importante della sua vita.

Il ciclo di affreschi è in stile gotico fiorito (o gotico internazionale) ed è uno dei migliori esemplari di questo stile in tutte le Marche. Documenta la precoce adesione dell’ambiente artistico marchigiano alle influenze del tardo gotico: in questo periodo l’arte, pur rimanendo parzialmente legata alla religione, non disdegna di rappresentare il presente, accostando di tanto in tanto elementi di vita quotidiana al sacro.

Oratorio di San Giuseppe
Inizialmente la confraternita si riuniva in altri ambienti vicini, ma nel 1503 si sentì l’esigenza di una sede propria i cui lavori terminarono nel 1515.
La principale opera caritatevole svolta dai confratelli consisteva nell'assistere i condannati a morte.
La nobile famiglia urbinate degli Albani fu sempre molto legata a questa confraternita e contribuì a rendere la chiesa tra le più ricche di Urbino, sia economicamente che artisticamente.

La Chiesa è composta da un’unica aula rettangolare che Carlo Roncalli riuscì a decorare interamente rendendola un vero gioiello.
Le quattro grandi tele laterali rappresentano i principali eventi della vita di San Giuseppe.
Il vero tesoro all’interno di questa Chiesa è, però, il Presepe del Brandani di Federico Brandani, raffigurante la natività di Gesù Cristo, realizzata tra il 1545 e il 1550 in stucco con statue a grandezza naturale.
L'ambiente della grotta in cui nacque Gesù è ricreato perfettamente grazie al fatto che l'intera cappella in cui è posto il presepe è interamente rivestita in tufo e pietra pomice. Nel soffitto altri stucchi formano una gloria angelica.

Informazioni utili
Indirizzo: Via Barocci, sotto la fortezza Albornoz
Costo: singolo - €2,50
gruppi (+15 pers) o dai 10 ai 14 anni - €1,50
Orari: dal lun al sab 10:00 – 13:00 / 15:00 – 18:00
dom 10:00 – 12:30

L'enogastronomia urbinate
Local area · 23 Apr 2026

L'enogastronomia urbinate

Conoscere un territorio vuol dire anche scoprire e degustarne i sapori! Visitare un luogo diverso non vuol dire solo ammirarne le bellezze naturali, artistiche e culturali, ma significa entrare nel vivo di un popolo, assaporarne i sapori, gli odori, entrare in contatto con la gente e scoprire come…

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Conoscere un territorio vuol dire anche scoprire e degustarne i sapori!

Visitare un luogo diverso non vuol dire solo ammirarne le bellezze naturali, artistiche e culturali, ma significa entrare nel vivo di un popolo, assaporarne i sapori, gli odori, entrare in contatto con la gente e scoprire come vive.

Per questo ogni volta che viaggio cerco di vivere pienamente la mia esperienza, e cerco di capire la cultura di quel popolo attraverso il cibo e i prodotti tipici. È un modo per approcciare ad una cultura diversa e per amare quelle differenze, senza pregiudizi.

Questo è il racconto del mio tour enogastronomico a Urbino.

È impossibile visitare questa terra e non gustarne i sapori. Voglio raccontarvi di una cena o pranzo tipico nel territorio urbinate, evidenziando i prodotti e i piatti assolutamente da assaggiare.

Antipasto: tagliere di salumi e formaggi accompagnati dall'ottima crescia sfogliata. Non possono mancare il prosciutto crudo DOP  di Carpegna, il salame nostrano I.G.P di Sant'Angelo, il pecorino di Fossa e la casciotta di Urbino. Una vera goduria del palato, da accompagnare con un buon Pinot dei Colli Pesaresi. Consiglio assolutamente di mangiare il formaggio di fossa con marmellate e mieli locali, un connubio strepitoso.

Primi: la scelta è davvero difficile! Tagliatelle al tartufo o ai porcini, passatelli in brodo o con pomodorini e casciotta, ravioli ripieni di ricotta e spinaci o ricotta e casciotta...insomma ce n'è per tutti i gusti!

Secondi: la carne marchigiana è davvero davvero buona. Grigliate miste, costarelle, tagliata con tartufo e coniglio in porchetta. Voi cosa scegliereste? Io ho assaggiato tutto!!! Vino perfetto? Sicuramente il rosso Sangiovese dei Colli Pesaresi.

E non finisce qui! Ci sono i contorni: dai tipici gratinati (zucchine, melanzane, peperoni e pomodori gratinati) alle erbette cotte o patate. Il tutto accompagnato rigorosamente dalla crescia.

Siete già sazi? Non potete non lasciare lo spazio per i dolci! Torte e crostate fatte in casa di ogni tipo per concludere con dolcezza.

E non dimentichiamo che molti piatti sono conditi con l'olio DOP di Cartoceto, gusto armonico e odore fruttato.

Penso sia uno dei posti in cui abbia mangiato meglio, con gusto e anche in abbondanza! Gli urbinati sono fieri della loro cucina e sono orgogliosi di presentare queste prelibatezze. Consiglio a tutti una tappa nella patria di Raffaello, per rigenerare il corpo e la mente con l'arte, la natura e la gastronomia.

"Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene se non si ha mangiato bene.” Virginia Woolf

Una turista

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